Collaudo linea ibrida Phoenix HDF

Settimana scorsa, presso la sede del partner S2 Converting a Telgate, abbiamo collaudato una linea ibrida per la stampa dell’alluminio destinata ad un nostro cliente in Europa.

Questa nuova realizzazione poggia sull’esperienza pluriennale, nel campo della stampa flessografica, di S2 Converting e, nella stampa digitale, su quella di DG ITALIA. Il risultato è una linea estremamente innovativa e flessibile che potrà permettere ai nostri clienti, del settore farmaceutico e alimentare, di dotarsi di uno strumento per affrontare le richieste sempre più di nicchia del mercato. Il trend significativo di questi ultimi anni è un aumento dei volumi di stampa, ma anche dei lotti. Vuol dire quindi che è sempre più necessario dotarsi di tecnologie in grado di affrontare con semplicità le richieste di media e bassa produzione alla ricerca di un break-even che è sempre più variabile rispetto al momento (costo del materiale da lavorare, disponibilità di macchinari, tempi di consegna, ecc.).

La soluzione Phoenix HDF di S2 Converting e DG ITALIA risponde esattamente a questa importante richiesta di mercato. La linea può dotarsi fino a 8 gruppi flexo e un modulo digitale (da 1 a 5 colori sia spot sia per la stampa CYMK) in fascia fino a 450mm. Con una velocità di stampa in modalità flessografica di 200 m/min e in modalità digitale di circa 100mt/min.

Per il modulo inkjet Phoenix2 DG ITALIA propone degli inchiostri studiati appositamente per il settore alimentare e farmaceutico con caratteristiche uniche sia in termini di certificazioni sia in termini di adattabilità sui vari substrati (alluminio in particolare). La partnership tra DG ITALIA e il produttore permetterà ai nostri clienti di presentare agli utilizzatori finali un pacchetto finale di enorme interesse per l’industria farmaceutica e alimentare.

L’efficacia di questa partnership è ben riassunta anche dalle parole di Franco Nicastro, general manager di S2 Converting, nell’articolo pubblicato su MetaPrintArt il 9 ottobre 2019.

Nicastro racconta quello che potrebbe essere un aneddoto, ma che in realtà è un caso di un cliente che si è presentato con un QR code che doveva essere stampato su un sottile foglio di alluminio da 9 micron in dimensioni 3×3 mm.
Stamparlo forse non era un problema; ma leggerlo con lo smartphone o con il lettore codici era tutt’altra cosa.

«Grazie alla collaborazione con DG Italia, che è il nostro partner per la stampa digitale inkjet, abbiamo effettuato alcune prove. Sono bastati alcuni accorgimenti sul software, di cui Cosma Roberto Vercelloni, titolare di DG ITALIA, è specialista, e abbiamo risolto il problema. Il cliente stesso si è meravigliato di un risultato che forse non si aspettava.»

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Per maggiori informazioni: marketing@dgitalia.it